Osservatorio tecnico

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La legislazione vigente ( ›› )
Le certificazioni ( ›› )
La manutenzione in ottica LEAN: MAIND srl fornitore TPM ( ›› )
I vantaggi della manutenzione ( ›› )

Cosa dice la legge per le chiusure tecniche
Le norme Europee di prodotto EN13241-1, EN1398 ed EN16005, stabiliscono che il Produttore ha la responsabilità di garantire la classificazione e la sicurezza di funzionamento delle porte, portoni e delle pedane di carico che immette sul mercato. Le caratteristiche dei prodotti restano valide nel tempo solo se l'utilizzatore segue correttamente le istruzioni d'uso e se la manutenzione è eseguita, da personale qualificato, secondo la lista di operazioni ispettive e preventive definite dal Produttore.

In assenza di ciò, l'utilizzatore (Datore di Lavoro) diviene il solo responsabile della sicurezza del prodotto in uso.

 

La legislazione vigente
Il Datore di Lavoro ha l'obbligo della regolare manutenzione tecnica di ambienti, impianti e dispositivi (con il controllo di funzionamento di quelli di sicurezza), che garantisca la rapida eliminazione dei difetti che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

D. Lgs 81/08 (Titolo II - Capo I - art. 64/1.c.e)

Il Datore di Lavoro deve prendere le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro:

- siano installate e utilizzate in conformità alle istruzioni d'uso;

- siano oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e siano corredate da apposite istruzioni d'uso e libretto di manutenzione;

D. Lgs 81/08 (Titolo III - Capo I - art. 71/4)

Qualora le attrezzature richiedano conoscenze o responsabilità particolari:

- in caso di riparazione, trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati devono qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti.

D. Lgs 81/08 (Titolo III - Capo I - art. 71/7

 

Le certificazioni
Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage: conformità alle direttive europee grazie alla norma UNI EN 13241-1

Tratto da www.uni.com

Le porte e i cancelli commerciali, industriali e da garage, senza funzioni tagliafuoco o di controllo della propagazione del fumo, che siano azionati manualmente o motorizzati, hanno una norma di riferimento. Si tratta della UNI EN 13241-1. La conformità conferisce al produttore la presunzione di conformità alla direttiva 89/106 "Prodotti da costruzione", oltre che, nel solo caso in cui sia presente una motorizzazione, alle direttive 98/37 (Direttiva macchine) e 89/336 (Direttiva compatibilità elettromagnetica). La conformità alle direttive europee citate (dimostrata tramite la UNI EN 13241-1) consente ai produttori di immettere legalmente sul mercato dell'intera area economica europea questi componenti edilizi. La marcatura CE deve obbligatoriamente accompagnare i prodotti, testimonierà che gli obblighi legali derivanti dalla legislazione comunitaria sono stati assolti.

La norma obbliga il fabbricante ad eseguire un certo numero di prove e a tenere sotto controllo la propria produzione per assicurare che le prestazioni misurate sui prototipi vengano mantenute nella produzione corrente. Le prove sono volte a determinare le prestazioni nei confronti delle caratteristiche di tenuta all'acqua, rilascio di sostanze pericolose, resistenza al carico del vento, resistenza termica, permeabilità all'aria, sicurezza nell'apertura, definizione della geometria di componenti di vetro, resistenza meccanica e stabilità, forze di funzionamento e durabilità.
L'indicazione delle prestazioni del prodotto nei confronti di quelle tra le caratteristiche elencate sopra che sono rilevanti per l'impiego previsto, dovranno accompagnare la marcatura CE, insieme al nome o al marchio identificativo e all'indirizzo registrato del produttore, all'anno nel quale la marcatura viene apposta e al riferimento alla EN 13241-1.

La norma riguarda porte, cancelli e barriere destinate all'installazione in aree accessibili alle persone, il cui uso principale previsto sia il fornire un accesso in condizioni di sicurezza a veicoli e merci, accompagnati o condotti da persone, ad edifici industriali, commerciali o residenziali. Sono comprese anche le serrande per negozi, anche se destinate al passaggio principalmente di pedoni.

La UNI EN 13241-1 fa riferimento ad una serie di altre norme di supporto già pubblicate:

  • UNI EN 12427:2002 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Permeabilità all'aria - Metodo di prova
  • UNI EN 12433-1:2001 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Terminologia - Tipi di porte
  • UNI EN 12433-2:2001 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Terminologia - Parti di porte
  • UNI EN 12444:2002 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Resistenza al carico del vento - Prove e calcoli
  • UNI EN 12445:2002 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Sicurezza in uso di porte motorizzate - Metodi di prova
  • UNI EN 12453:2002 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Sicurezza in uso di porte motorizzate - Requisiti
  • UNI EN 12489:2002 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Resistenza alla penetrazione dell'acqua - Metodo di prova
  • UNI EN 12604:2002 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Aspetti meccanici - Requisiti
  • UNI EN 12605:2001 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Aspetti meccanici - Metodi di prova
  • UNI EN 12978 - Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage. Dispositivi di sicurezza per porte e cancelli motorizzate - Requisiti e metodi di prova

 

La manutenzione in ottica LEAN: MAIND srl fornitore TPM
MAIND srl presta i suoi servizi ed opera come fornitore TPM (Total Productive Maintenance  o Manutenzione Produttiva Totale). Il TPM è un approccio al sistema di manutenzione, nel caso specifico delle chiusure tecniche, che tende a massimizzare la qualità, la vita e la sicurezza dei prodotti o degli impianti mantenendoli in buone condizioni d’uso. Uno sforzo tecnico organizzativo aziendale per migliorare l’efficacia delle chiusure tecniche e garantire la massima sicurezza.

 

Per realizzare questo aspetto tutta l’attività organizzativa si basa sulle informazioni e sul modo di gestirle:

  • preparazione e conoscenza della o delle chiusure in esame
  • studio delle relative documentazioni tecniche
  • verifiche ispettive e raccolta dati
  • analisi delle frequenze, della natura e durata di eventuali guasti
  • diagnostica dei guasti ed analisi delle cause per evitare il ripersi degli stessi
  • individuazione dei particolari più soggetti ad usura per anticipare la loro rottura con sostituzioni programmate di ricambi
  • definizione delle frequenze di ispezione, pulizia, lubrificazione, controllo dell’efficienza delle sicurezza


I vantaggi della manutenzione
Prima di tutto specifichiamo che la manutenzione ed il controllo periodico delle chiusure tecniche è un obbligo di legge.

Detto questo possiamo affermare che un corretto svolgimento dei vari processi di manutenzione apporta questi vantaggi:

  • diminuisce i costi di gestione nel tempo
  • allunga la vita della chiusura o del sistema rampa di carico
  • diminuisce il rischio di incidenti a persone o cose
  • assicura un regolare funzionamento nel tempo diminuendo le probabilità di guasti
  • fa dormire più sereni i responsabili, proprietari o Datori di Lavoro

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